Iniziamo dalla fine, dalla riconoscenza per la grande partecipazione all’iniziativa sul Social Impact Finance per i Territori della Sardegna, svolto venerdì primo luglio a Cagliari.

Oltre 4 mila interazioni nei 20 gg di preparazione e lavoro sui temi dell’incontro. Una intensità non comune, sul tema che scalda il cuore e impegna la mente di tanti: quale Futuro per noi e per chi verrà. Quali strumenti per realizzare il Futuro possibile.

Perché di questo, in realtà, si è parlato. Università (massimi esperti nazionali), Finanza e Investitori, Operatori, Imprenditori e Amministratori, ma soprattutto tanti liberi Cittadini che guardano a ciò che deve essere fatto per gli interessi collettivi e per realizzare il cambiamento.

Tra i partecipanti, così diversi per estrazione, per impegno professionale, per relazioni e per attività sociale, è apparso chiaro che il mood che unisce una così ampia platea è stato, prima di tutto, la capacità di sognare.

Ancora, nonostante tutto, sogniamo una Sardegna diversa. L’altro fatto che ha unito i presenti è che crediamo che tutto questo può essere realizzato. Qui sta la cifra distintiva del lavoro fatto.

Crediamo in una Comunità che abita una Terra che attrae, un luogo che custodiamo oggi per chi verrà domani. Crediamo in una Comunità che educa alla restanza e non alla partenza. Che spera che tanti figli sentano il desiderio e trovino le opportunità per tornare, per esprimere il valore che possono portare. Per questi motivi ci siamo trovati: non possiamo stare inermi di fronte al Futuro.

Allora facciamo.

Un workshop, quello del 1 luglio, così partecipato che si chiude con impegni reali, con nuovi imminenti azioni e nuovi appuntamenti. Una sequenza di attività che porterà Riabitare la Sardegna a sostenere i progetti degli Investitori nei Territori pronti per realizzare il Futuro di Comunità.

È iniziata la stagione del fare. La Finanza d’impatto sostiene gli investimenti che costruiscono, passo dopo passo, anno dopo anno, la Sardegna del 2030. Completamente diversa da quella di oggi, per un motivo preciso, perché ci saremo, tutti, riabituati a sognare, a credere, a fare.

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