Call to Action 13 novembre 2026

Il 4 settembre scorso, a Dualchi, si è svolto il workshop “Fico d’India. Tradizione, passione, professione. Esperienze a confronto e progetto di sviluppo”. Dal mese di ottobre si svolgeranno studi e scambi sovraregionali. Il 13 novembre ci sarà l’avvio del progetto pilota.

Un appuntamento, quello del 4 settembre, che ha registrato una nutrita e attenta partecipazione, anche superiore alle aspettative, con un forte interesse da parte di cittadini, operatori economici, imprenditori agricoli, professionisti, amministratori e potenziali investitori verso le proposte di pratica e sperimentazione che sono state discusse.

Il successo dell’iniziativa ha confermato tre questioni fondamentali:

  • La prima, che

NON È VERO che le Comunità locali sono rassegnate e non intendono attivarsi per lo sviluppo sociale ed economico del territorio, anche con assunzione di intraprese e iniziative personali.

  • La seconda che

È VERO che è necessario indirizzare meglio le risorse ingenti che la Politica e le Istituzioni, sostenendo i Comuni virtuosi e la progettualità finalizzata alla esecuzione di progetti aderenti alle attitudini territoriali, al sistema delle produzioni e delle filiere, ai progetti di sviluppo asseverati.

  • La terza che

È NECESSARIO adottare legislazione d’impatto, agenzie adeguate a sostenere progetti di sviluppo complessi (vedi Trentino Sviluppo per esempio), strumenti anche finanziari per sostenere ed accompagnare i progetti di filiera che ingaggiano i tre protagonisti principali: i protagonisti del mercato, i protagonisti delle produzioni e trasformazioni, i protagonisti dei processi di sviluppo sociale ed economico del territorio e qui, segnatamente, i Comuni virtuosi.

In questo quadro, che non riguarda certo solo Dualchi, solo il Marghine o solo alcune zone interne, si colloca il modello del workshop finalizzato e della chiamata al protagonismo in progetti attuativi dei progetti di sviluppo locale.

Il tema della valorizzazione del fico d’India, come è stato documentato durante i lavori, è uno dei grandi temi sui quali lavorare. Il fico d’india intercetta oggi una domanda reale di innovazione, sviluppo e nuove opportunità per le aree interne della Sardegna.

Per questo è da sottolineare che il valore dell’incontro non si è limitato al confronto tra esperti e operatori. Il workshop ha prodotto un risultato concreto: la decisione condivisa di avviare un progetto pilota pluriennale dedicato allo studio e alla sperimentazione delle potenzialità economiche, produttive e organizzative legate al fico d’India.

 

Meno convegni, più workshop e più progetti

Nel corso dei lavori sono stati analizzati gli impieghi possibili della pianta e del frutto, esaminando la situazione attuale in Sardegna e confrontandola con le esperienze più avanzate sviluppate in Italia e nei mercati internazionali.

Sono emerse opportunità che vanno ben oltre il consumo del prodotto fresco e che interessano la trasformazione agroalimentare, la cosmetica naturale, la nutraceutica, la bioeconomia e i processi di economia circolare.

Particolare attenzione è stata dedicata alle caratteristiche che rendono il fico d’India una coltura strategica per i prossimi decenni di cambiamento climatico, indispensabile per il futuro dell’agricoltura mediterranea.

Resistenza alla siccità, ridotte esigenze irrigue, capacità di valorizzare terreni marginali e adattabilità agli effetti del cambiamento climatico.

 

Un passo per volta: progettare e sperimentare

È importante precisarlo: il progetto che prende avvio non coincide con la nascita di una filiera produttiva già organizzata.

L’obiettivo è più concreto e al tempo stesso più ambizioso: studiare, verificare e sperimentare tutte le fasi di una possibile filiera del fico d’India in Sardegna, valutandone la sostenibilità tecnica, economica e organizzativa. Avviare una collaborazione di progetto tra la produzione moderna, di dimensione territoriale, e il sistema di mercato.

Il progetto pilota potrà infatti verificare l’intero percorso: censimento e valutazione delle aree potenzialmente interessate, studio delle tecniche di coltivazione più efficaci, recupero e valorizzazione di aree agricole marginali, modelli organizzativi e aggregativi, trasformazione agroalimentare, utilizzo dei sottoprodotti, applicazioni nel settore cosmetico e nutraceutico, strategie commerciali e di accesso al mercato, opportunità di investimento e sviluppo imprenditoriale.

L’attività parte dal territorio di Dualchi e dalle aree non coltivate del Centro Sardegna, con l’obiettivo di comprendere se esistano le condizioni per costruire, nel tempo, una filiera economicamente sostenibile e capace di generare valore per le comunità locali della Sardegna.

 

Un percorso che accompagnerà tutto il 2027

Il progetto si svilupperà lungo tutto il 2027 attraverso un programma articolato di studio, ricerca, visite sul campo, incontri tecnici e attività di networking.

Le prime tappe propedeutiche sono già state definite.

Dal 15 ottobre i tecnici coinvolti avvieranno una ricognizione delle migliori esperienze italiane, incontrando startup, imprese innovative e aziende che hanno maturato competenze significative nella coltivazione e nella valorizzazione del fico d’India.

Dal 18 ottobre una delegazione farà visita al Comune di Roccapalumba, comune gemellato con Dualchi e punto di riferimento nazionale nel settore, per la sottoscrizione di un protocollo di collaborazione finalizzato allo scambio di competenze, conoscenze ed esperienze.

Il percorso proseguirà poi con ulteriori momenti di approfondimento, incontri pubblici, attività di ricerca e coinvolgimento degli stakeholder interessati.

 

Venerdì 13 novembre: una chiamata all’azione

L’appuntamento più atteso è già in calendario.

Venerdì 13 novembre 2026, a Dualchi, sarà presentato ufficialmente il percorso operativo del progetto pilota e saranno illustrate le modalità di partecipazione per tutti coloro che desiderano contribuire alla sua realizzazione.

L’iniziativa è aperta ad agricoltori, proprietari di terreni, imprenditori, professionisti, ricercatori, studenti, associazioni, amministratori locali e cittadini interessati a mettere a disposizione competenze, idee, relazioni o semplicemente la propria disponibilità a partecipare.

 

Una sfida collettiva per il futuro delle aree interne

Il progetto sul fico d’India non riguarda soltanto una coltura agricola.

Riguarda la capacità delle comunità locali di individuare nuove strade di sviluppo, valorizzando risorse già presenti nel territorio e trasformandole in opportunità economiche, occupazionali e sociali. Per questo motivo Dualchi lancia oggi una vera call to action rivolta a tutti coloro che vogliono contribuire alla costruzione di un percorso innovativo e condiviso.

Non viene proposta una soluzione già pronta. Viene aperto un laboratorio territoriale che, attraverso lo studio, la sperimentazione e il confronto con le migliori esperienze nazionali, cercherà di capire se e come il fico d’India possa diventare una leva di sviluppo di filiera per la Sardegna interna.

 

Come partecipare

Chi desidera ricevere informazioni, manifestare il proprio interesse o candidarsi a partecipare al progetto può contattare il gruppo di coordinamento all’indirizzo:

Il 13 novembre non sarà soltanto un incontro pubblico. Sarà il primo passo operativo di un percorso che accompagnerà il territorio per tutto il 2027 e che punta a trasformare un’intuizione condivisa in una concreta opportunità di sviluppo per la Sardegna.

 

 

 

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