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Ci sono Territori In Sardegna che non devono essere visitati, devono essere vissuti. Quel vivere nobile, consapevole, che sa rispettare il silenzio e che trova nella Comunità riferimenti e risposte. Nel nostro continuo incedere tra Paesi e Territori li troviamo, li viviamo. Li amiamo. Ci emozionano perché questo amore è pulito, nobile, ci avvolge e accompagna, ci sazia e ricompensa, ci determina ogni volta che dubitiamo.

 

Il coraggio di amare

Love is all we need (ascoltatela su YouTube nella versione di Jelly Roll, Chris Stapleton e Rhianna. Fermatevi un attimo, ascoltatela mentre leggete queste righe) è la canzone che ci ha accompagnato on the road  lo scorso mese, con ospiti internazionali, a visitare nuovi luoghi dell’abitare in Sardegna. Dopo qualche giorno mi ha emozionato un commento, sempre fulminante, di chi ha lasciato altrove ricco e scintillante per Riabitare la Sardegna.

 

Detta in italiano, la frase che ci ha regalato suona come “io qui (in Sardegna) ho ripreso ad amare gli altri, ad amare cosa posso dare e non solo quello che posso ricevere, a sentire me stessa, a sentire la vita in un modo che non pensavo potesse esistere

 

La Sardegna ci piace così austera, fiera, solidale. Non banale, attenta, originale. Aperta alla innovazione, dove serve e dove utile alla Comunità. Radicata in valori e identità.

 

Il coraggio di sognare, di credere, di fare

Ci sono luoghi che si respirano, si ascoltano, si assaporano. E ci sono anche luoghi che riescono a trasformare le proprie radici in una visione di futuro, facendo della memoria una forza viva, capace di generare relazioni, economia, bellezza e benessere.

Abbiamo generato tanti Progetti di Sviluppo Locale. Per ognuno di essi abbiamo messo tutto ciò che possiamo, testa e metodo ma anche tanto cuore e passione.

 

A Irgoli uno dei piani d’azione del loro progetto di sviluppo è titolato Mandicos de Baronia:.

Non è un evento, ma un modo nuovo di intendere lo Sviluppo Locale che ha nella visione d’insieme di una Comunità il suo punto di forza maggiore.

In questo modo il cibo è anch’esso amore, l’amore del quale abbiamo bisogno. Noi ne abbiamo bisogno, la Sardegna ne ha bisogno.

 

Mandicos è strumento di una visione ampia, che mette al centro il Territorio come ecosistema di valore. Un sistema in cui la filiera agroalimentare locale dialoga con l’identità culturale, con i mestieri e le pratiche, con l’innovazione e con una nuova capacità di raccontarsi al visitatore contemporaneo.

Qui lo sviluppo locale non è un concetto astratto: prende forma nelle persone, nei prodotti, nei luoghi e nelle occasioni di incontro che danno vita a un territorio riconoscibile, accogliente e autentico.

 

Quando amare è vita del Territorio

La forza di Mandicos sta nel suo essere alto per visione e valore, ma concreto perché capace di costruire occasioni reali di visibilità e di crescita per chi produce, per chi ospita, per chi crea, per chi tramanda saperi. Perché da valore a una rete economica già presente, fatta di Persone e di Identità. Fatta di sudore e fatica. Fatta di terra, coltura, allevamento e cultura. Fatta di panifici, salumifici, produzioni casearie, vino, birra artigianale e altre eccellenze che raccontano il gusto di un luogo e la qualità del lavoro quotidiano. Una rete che oggi punta a diventare sistema, avvicinando produttori, comunità e visitatori in una narrazione comune.

 

Tancas e Nicheles

Mandicos ha la capacità di integrare ciò che spesso viene trascurato: le risorse e gli strumenti del sistema locale. Le radici di Mandicos stanno nella Terra, nella coltivazione, nell’allevamento, nella trasformazione, nelle pratiche e negli strumenti che hanno dato e danno valore.

  • Tancas: i luoghi della produzione, i pascoli, le aziende agricole, gli ambienti naturali visitabili, gli spazi dove la terra conserva il ritmo più autentico del lavoro e della vita. Tancas perché è li che tutto nasce.
  • Nicheles: le produzioni artigianali locali, le forme della creatività, le maestranze che trasformano il sapere in oggetto, memoria, gesto, racconto. Nicheles perché diamo  forma visibile  all’anima del territorio.

Le une parlano di natura, filiera, autenticità; le altre parlano di mani, di talento, di cultura materiale, di tradizioni che si fanno esperienza contemporanea.

 

Buttega: il Territorio si fa incontro

Tra le immagini evocative del progetto c’è quella della Buttega, un Negozio di Comunità:

 

Un luogo dove le produzioni locali si presentano insieme, si fanno racconto, diventano esperienza di degustazione e incontro. Non è solo uno spazio di vendita, ma un presidio di identità, un punto di sintesi tra filiera, Comunità e accoglienza. Qui il territorio si offre in modo semplice e autentico: si assaggia, si ascolta, si comprende.

 

Mandicos costruisce il ponte e genera la sintesi: dalla produzione alla tavola, dal paesaggio al racconto, dalla materia prima all’accoglienza. È qui che il territorio smette di essere semplice scenario e diventa Comunità che crea valore.

La forza di Mandicos sta nel suo essere concreto. Costruisce occasioni reali di visibilità e di crescita per chi produce, per chi ospita, per chi crea, per chi tramanda saperi. Da valore a una rete economica già presente, fatta di panifici, salumifici, produzioni casearie, vino, birra artigianale e altre eccellenze che raccontano il gusto di un luogo e la qualità del lavoro quotidiano.

È allora che Mandicos riesce a trasformare un Territorio in un’esperienza.

Non è solo promozione: è attivazione del territorio, è Comunità che si racconta, è economia che prende forma attraverso l’identità.

 

What else (cos’altro)?

Mandicos parla a tutti quelli, sardi per nascita e sardi per scelta, che amano. Mandicos è l’autenticità che non  nutre  soltanto:  consola,  riunisce,  ristora,  ricorda. Mandicos è parte del nostro essere. Custodisce l’equilibrio, il tempo, la memoria collettiva.

 

Lo affermava la saggezza attribuita a Ippocrate: “Fa’ che il cibo sia la tua medicina e la medicina sia il tuo cibo.” Dentro Mandicos queste parole acquistano un significato concreto: mangiare bene significa vivere meglio, ma anche produrre meglio, accogliere meglio, raccontarsi meglio. Significa riconoscere che il cibo non è soltanto consumo, ma cultura, salute, identità e futuro.

 

Per chi vuole, parliamo di Mandicos e di futuro possibile il giorno 3 luglio, prima di inaugurare il negozio di comunità . Il 4 e 5 luglio,  invece, possiamo trovarci tra le Cortes nel centro storico per ricordarci che amiamo ciò che siamo e siamo ciò che amiamo.

 

In memory of Bachisio Bandinu

 

Ad Maiora

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