Ottimizzare i consumi di energia e, al tempo stesso, rendere il centro abitato vivibile e accogliente per gli abitanti e per i turisti: questa esigenza è sempre più diffusa tra molti comuni della Sardegna, al fine di erogare servizi efficienti e a misura di cittadino. La soluzione per rispondere a tale esigenza, le Comunità Energetiche Rinnovabili, già è a disposizione di tutte le pubbliche amministrazioni sarde.

Costituendosi CER o entrando a farne parte, uno o più comuni decidono di dotarsi di impianti per l’autoproduzione di energia e di condividere con gli iscritti l’energia così prodotta, generando vantaggi economici, sociali e ambientali. L’energia deve essere generata da fonti sostenibili e il fotovoltaico è la soluzione che meglio si presta allo scopo per via della pratica accessibilità ed installazione.

Risparmio, sostenibilità e inclusione

Così come indicato anche dall’Unione europea, le CER diventeranno uno dei cardini per la promozione della transizione energetica. Dal punto di vista dei comuni, questo significa risparmiare energia, ricavarne un guadagno economico, erogare servizi al cittadino in maniera più efficiente e migliorare la qualità dell’aria, dal momento che si riducono le emissioni di CO2 legate alla produzione di energia totalmente green e locale.

Inoltre, una CER permette al comune di erogare un reddito energetico che rappresenta un importante strumento di contrasto al problema della povertà energetica (la difficoltà per le famiglie di acquistare in paniere minimo di servizi o prodotti energetici).

Enel X: abilitatore integrato delle CER

Enel X accelera la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili ponendosi come abilitatore integrato che si occupa della creazione, della gestione e della crescita della CER nella sua interezza: i comuni della Sardegna hanno trovato il partner completo per la sostenibilità.

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