Le aziende della Sardegna, regione che può diventare la capofila dell’elettrificazione degli usi in Italia, hanno un’occasione per ottenere vantaggi economici e, al tempo stesso, risparmiare sulla spesa per l’energia: si tratta delle comunità energetiche rinnovabili.

Autoproduzione e autoconsumo di energia

Costituendosi CER, le aziende, gli enti pubblici o anche le municipalità, si dotano di uno o più impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili collegati alla rete elettrica. L’energia prodotta può essere inviata ai soggetti che la consumeranno oppure immessa nella rete elettrica. Per la sua resa e la semplicità di installazione, il fotovoltaico è la soluzione che si presta meglio a questo scopo.

I vantaggi di una scelta sostenibile ed efficiente

Ci sono almeno tre ottimi motivi per i quali le aziende dovrebbero costituirsi CER:

Risparmio di energia. Una CER può garantire un risparmio sul consumo di energia che va dal 10% al 40% per tutte le aziende che ne fanno parte.

Vantaggi economici. Sono quantificabili in circa 179 €/MWh*. Inoltre, il ritorno dell’investimento per l’implementazione degli impianti è stimato in pochi anni: significa che le aziende godranno dei benefici economici già nel medio periodo.

Incentivi e normativa. Gli incentivi sull’energia immessa e condivisa in rete rendono ancora più conveniente costituirsi o entrare a far parte di una CER.

In pratica, una comunità energetica rinnovabile può diventare una efficace soluzione contro il caro bollette per le aziende.

Enel X: accelerare la diffusione delle CER

Enel X, in quanto abilitatore integrato per le comunità energetiche rinnovabili, fornisce il supporto completo per la creazione, gestione e sviluppo delle CER. Inoltre è in grado di venire incontro alle esigenze di quelle aziende/enti e municipalità che non hanno le disponibilità economiche necessarie per investire, andando a finanziare la costruzione dell’impianto fotovoltaico. Le aziende sarde devono solo prepararsi a beneficiare dei tanti vantaggi garantiti da questo strumento.

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *